Office 2021: manca meno di un mese all’End of Life. La tua azienda è pronta?
Il 13 ottobre 2026 terminerà ufficialmente il supporto Microsoft per Office 2021.
Quando ne abbiamo parlato a giugno, mancavano ancora diversi mesi alla scadenza. Era il momento di iniziare a valutare la propria infrastruttura e pianificare il passaggio a una versione supportata.
Oggi lo scenario è diverso: manca meno di un mese.
Se Office 2021 è ancora presente sui computer della tua azienda, non significa necessariamente essere già in ritardo. Significa però che il tempo disponibile per affrontare la migrazione con calma, verificare eventuali incompatibilità e organizzare il passaggio si sta riducendo.
Perché il 13 ottobre non dovrebbe essere il giorno in cui iniziare a pensare alla migrazione.
Dovrebbe essere la data entro cui sapere già come gestirla.
Office 2021 continuerà a funzionare. Ed è proprio questo che può trarre in inganno
Dal 14 ottobre Word, Excel, PowerPoint e Outlook si apriranno esattamente come il giorno prima. Per chi li usa ogni giorno, apparentemente non cambierà nulla.
Ma dal punto di vista IT la situazione è ben diversa: Office 2021 uscirà dal ciclo di aggiornamenti Microsoft, quindi niente più patch di sicurezza, correzioni o assistenza tecnica ufficiale. Questo significa che una nuova vulnerabilità scoperta dopo la scadenza potrebbe rimanere senza una correzione.
Se domani viene scoperta una vulnerabilità, per Office 2021 non arriverà nessuna soluzione. E più tempo passa dopo la scadenza, più si allarga il divario tra quello che l’azienda usa ogni giorno e un ambiente aggiornato e protetto.
Cosa dovresti già sapere, a meno di un mese dalla scadenza
Prima di pianificare qualunque migrazione serve una fotografia chiara della situazione attuale.
Sapere genericamente “in azienda abbiamo Office” non basta: bisogna sapere dove è installato, chi lo usa davvero e da cosa dipende il lavoro quotidiano di ogni reparto.
Ci sono almeno cinque cose da avere sotto controllo.
1. Quanti PC utilizzano ancora Office 2021?
Il primo passo è identificare tutte le installazioni ancora presenti.
Ed è meno scontato di quanto sembri: in aziende con più postazioni convivono spesso versioni diverse di Office, senza un inventario davvero aggiornato. Sapere quante macchine vanno migrate permette di stimare correttamente licenze, tempi e attività tecniche.
2. Ci sono versioni ancora più vecchie?
Office 2021 potrebbe non essere l’unico problema: capita di trovare postazioni rimaste indietro su release precedenti, magari legate ad applicativi specifici o a computer più vecchi. La migrazione diventa così anche l’occasione per fare ordine e uniformare l’ambiente.
3. Quali attività dipendono da Excel, Outlook o altri programmi Office?
Non tutti utilizzano Office nello stesso modo.
Per alcuni utenti il passaggio può essere semplice. In altri reparti, invece, Excel può contenere macro utilizzate quotidianamente, Outlook può essere collegato ad altri software oppure possono essere presenti componenti aggiuntivi indispensabili per determinate attività.
Sono elementi da verificare prima della migrazione, non durante: trovarle dopo il passaggio significa rischiare rallentamenti o interruzioni proprio nei processi più delicati.
4. Le postazioni sono pronte per il nuovo ambiente?
La migrazione non riguarda solo la licenza: conta anche il dispositivo su cui verrà usato Microsoft 365, il sistema operativo e le configurazioni necessarie perché gli utenti continuino a lavorare senza intoppi.
È qui che un passaggio apparentemente semplice può trasformarsi in un’attività più articolata del previsto.
5. Esiste già un piano per effettuare il passaggio?
Una volta raccolte queste informazioni, resta da decidere come e quando intervenire. Non serve migrare tutti nello stesso momento: in molte aziende conviene procedere per gruppi, partire dai reparti meno complessi, testare le configurazioni più particolari e completare la distribuzione solo dopo.
L’obiettivo è migrare senza creare nuovi problemi.
Aspettare il 13 ottobre riduce le possibilità di scelta
Quando una scadenza sembra lontana è facile rimandare, ma una migrazione ben fatta richiede tempo non tanto per installare il nuovo software, quanto per tutto ciò che viene prima: analizzare l’ambiente, verificare le licenze, controllare macro e integrazioni, individuare le postazioni più delicate, definire le priorità, fare i test, organizzare il passaggio degli utenti e gestire gli imprevisti che inevitabilmente emergono.
Per questo, se Office 2021 è ancora è il momento giusto per fare almeno una cosa: capire con precisione qual è la situazione oggi.
Non hai ancora iniziato la migrazione? Parti dall’analisi, non dall’acquisto delle licenze
Passare a Microsoft 365 non significa semplicemente acquistare nuove licenze e installarle sui computer.
Prima bisogna capire quali licenze servono davvero, quali utenti coinvolgere e quali configurazioni vanno preservate o modificate. Ogni azienda parte da un punto diverso: un’organizzazione con dieci postazioni e un uso standard di Word, Excel e Outlook ha esigenze molto lontane da quelle di un’azienda dove Office è integrato con gestionali, macro personalizzate e processi costruiti negli anni.
È per questo che in Bitways partiamo dall’infrastruttura esistente, non dal prodotto da vendere.
Analizziamo le versioni di Office presenti, le postazioni interessate e le modalità con cui gli utenti lavorano oggi. Da lì costruiamo un percorso di migrazione coerente con le esigenze reali dell’azienda, con priorità e tempi definiti, riducendo al minimo il rischio di incompatibilità o disagi durante il passaggio.
Il 13 ottobre si avvicina: sai già qual è la situazione della tua azienda?
Se hai già pianificato la migrazione, questo è il momento di verificare che tutti gli elementi necessari siano sotto controllo. Se invece Office 2021 è ancora presente nella tua azienda e non hai ancora definito come gestire il passaggio, è importante iniziare dalla fotografia dell’ambiente attuale.
Non serve intervenire in fretta e senza una strategia.
Serve sapere cosa deve essere fatto, quali criticità possono emergere e quali sono i tempi necessari per farlo correttamente.
Mettiti in contatto con un esperto Bitways per analizzare lo stato delle installazioni Office della tua azienda e definire un percorso strutturato verso Microsoft 365 prima dell’End of Life del 13 ottobre 2026.

